Oggi voglio parlare della metamorfosi. Non quella affascinante che avviene in natura, ma quella del corpo della donna. Quella trasformazione spesso irreversibile che soprattutto gravidanza e parto ti lasciano addosso.
Il segreto di Pulcinella che nessuno osa descrivere a una puerpera.
Avete presente quelle famose frasi tipo: “la gravidanza è un periodo meraviglioso”, “ti mancherà la pancia” o ancora: “la donna in gravidanza ha una luce particolare”? Benissimo. Non dico che non sia vero.
Ma mi domando perché nessuno dica mai, con brutale sincerità, quello che succede dopo.
Perché nella migliore delle ipotesi ti ritrovi smagliature, tette appese tipo pere mosce post allattamento, incontinenza, zone molli ovunque. E se sei particolarmente fortunata, ti becchi anche una bella diastasi addominale. E no, non sempre bastano palestra, sport, dieta o buona volontà.
A volte il corpo cambia e basta.
E allora perché non se ne può parlare? Perché non possiamo dire apertamente:
Gravidanza? Sì.
Reversibilità? No.
E oggi voglio rivolgermi anche agli uomini. A voi che vi guardate allo specchio e vedete ancora il vostro corpo. A voi che potete scegliere di avere figli senza dovervi chiedere cosa resterà del vostro fisico dopo.
Come vi sentireste se il vostro corpo si trasformasse per sempre solo perché avete scelto di diventare genitori?
Se foste voi i cavallucci marini, quelli designati per natura a portare avanti la gravidanza, accettereste davvero questa metamorfosi con la stessa serena rassegnazione che pretendete dalle donne?
È vero, ci sono donne che dopo una o anche due gravidanze tornano identiche a prima.
Ottimo. Buon per loro.
Ma dov’è il cordoglio per tutte le altre?
Sono meno donne perché non sono riuscite a riavere il corpo di prima?
Come se fosse sempre davvero una scelta.
Perché nessuno racconta anche questa parte?
Perché nessuno parla del dolore vero?
Delle cicatrici. Della rabbia. Di quella voglia di urlare contro tutti quando non riconosci più il tuo corpo?
Forse perché ci hanno insegnato che una donna deve essere grata. Sempre.
Anche quando si guarda allo specchio e non riesce a riconoscersi più.
#NeverBeTheSame