Il senso di solitudine che provo da quando sono diventata madre è talmente stridente rispetto al frastuono della mia quotidianità.
Le voci dei bambini che mi chiamano continuamente, il disordine, la TV accesa con i cartoni animati, il frastuono del mio carico mentale, in contrasto con il silenzio tombale di questi momenti in cui mi ritrovo nel letto da sola e mi rendo conto di non avere altro che questo.
Questi momenti silenziosi, per me, alla fine della giornata, che da un lato benedico, dall’altro mi fanno sentire sola.
A parte i bambini non ho nessuno.
Sì, la famiglia, gli amici… ma in realtà non ci sono.
E non perché non ci siano fisicamente, ma perché sono talmente distanti dal comprendere come mi sento, dal capire che basterebbe dire: “Ehi, vai tranquilla, esci un paio d’ore, qui ci pensiamo noi” per farmi tornare a respirare.
Mio marito, poi, è distante con la mente e col corpo, ma onestamente mi sono sentita più sola di così solo accanto a lui…
Amelia