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“Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva”.
M. Murgia
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Oggi si parte con lo sclero puro e semplice. E sì, donne, è rivolto soprattutto a noi.

A noi, che sappiamo essere spietate con le altre donne. A noi, che con una battuta o uno sguardo possiamo annientare un’altra madre. Perché? Forse perché proiettiamo in lei certe paure che non ci concediamo di provare.

In particolare, il mio sclero odierno riguarda le cattiverie che leggo e che sento nei confronti delle madri. Su certe scelte, credetemi, noi donne possiamo trasformarci in creature senza pietà.

Appena una neomamma racconta qualcosa di sé, partono i commenti. Sempre.

Cesareo, epidurale, allattamento, lavoro, nido, nonni, orari. Qualunque cosa.

C’è sempre qualcuna che fa meglio.

Qualcuna che è stata più madre di te.

Che ha affrontato meglio quella situazione.

Che ha resistito di più.

Che ha fatto “la scelta giusta”.

Insomma, se ti confronti con le altre mamme, stai certa che, in un modo o nell’altro, hai fatto schifo.

È come se esistesse una classifica invisibile.

Medaglia d’oro per gli Anger Games: la madre perfetta. (O quella che sa mentire meglio.)

Tutte le altre: madri di serie B.

E la cosa assurda è che questa classifica ce la costruiamo da sole.

Ma allora mi chiedo: in un mondo già pieno di giudizi, ipocrisie e violenza, come facciamo a trasformare anche una delle esperienze più uniche e potenti nell’ennesima competizione tra donne? Abbiamo proprio questo gusto sadico di distruggerci a vicenda?

E cosa è in palio, esattamente? Orgoglio e cicatrici di guerra per le vincitrici, frustrazione e sconforto per le altre?

Una lotta continua tra madri di serie A e di serie B, sulla base di esperienze idealizzate che ci vogliono perfette.

E se invece provassimo a fare l’opposto: confrontarci, sostenerci, smettere di raccontarci la favola e sentirci libere di parlare, ed essere serenamente imperfette?

Perché essere madre è bellissimo. Ma a volte, diciamolo, essere madre fa schifo.

Ed è proprio questo che ci rende madri vere.


#AngerGames